“5 Senses Dinner”: la cucina a quattro mani di Via Porto Bistrot (VIDEO)

di Barbara Landi

SALERNO. Cinque sensi e un percorso culinario che diventa esperienza sensoriale. Gusto, tatto, olfatto, vista e udito attraverso cui vivere i piatti d’autore elaborati da Gustavo Milione, chef del ristorante Via Porto Bistrot a Salerno. Ogni piatto è immaginato come un’opera d’arte, con i colori che esplodono e si impongono allo sguardo, quasi a comporre una tela, in un gioco di contrasti, di sfumature e di consistenze. La tradizione si fa avanguardia, con una visione contemporanea e sofisticata della cucina, in cui centrale è la qualità delle materie prime d’eccellenza.

Una ricerca della perfezione, che deve soddisfare gli occhi prima ancora di stupire il palato, come il menù esclusivo ideato per la stampa specialistica e la critica enogastronomica come preview della rassegna “5 Senses Dinner”: quattro cene a quattro mani con chef stellati, a partire dal 24 settembre, quando lo chef Milione si confronterà con la stella Michelin Paolo Gramaglia. A seguire il 29 ottobre, il 26 novembre con Domenico Iavarone e il 17 dicembre guest Crescenzo Scotti.

L’atmosfera di via Porto è confortevole, accogliente, rilassata, dominata dagli ampi lampadari di design, con luci soffuse, cucina a vista e corner cantina con ampia selezioni di vini.

Passione e creatività, ma anche una sfida, decidere di dar vita dar vita al ristorante in un luogo simbolo della città di Salerno,  nel centro storico, verso il porto che si apre alla stazione marittima progettata da Zaha Hadid: spazio di incrocio di culture e di storie, come quelle  dei vecchi pescatori.

“5 Sensi è un format che parte con l’obiettivo di far conoscere la cucina ai nostri ospiti e per comunicare l’idea che il cibo non è solo mangiare, non solo gusto, ma anche tatto, vista ed olfatto perché accompagniamo i nostri piatti con un buon vino. Con una buona musica, le cena diventa perfetta”, spiega Mario Salvati, titolare di Via Porto Bistrot.

Un recupero di sé e del proprio vissuto, attraverso una cucina tradizionale rivisitata in chiave contemporanea, in una narrazione che ripercorre i territori, attraverso le sue produzioni d’eccellenza, i profumi della Costiera, di Corbara, terra d’origine dello chef:

“Per raggiungere davvero il sapore dei ricordi, bisogna far vivere delle emozioni – insiste Gustavo Milione – L’ambizione è spinta verso l’innovazione, innestata sulla tradizione. Far rivivere l’infanzia attraverso i sapori, i colori, la vista”.

 

 

In apertura del menù un gustoso ed originale aperitivo finger food ad accompagnare un negroni sbagliato: tartare di salmone con riduzione alla cipolla ramata di Montoro con tartelletta al nero di seppia e passion fruit, per poi passare a crumble di basilico con pomodorino corbarino ed alice di cetara, bignè alla scarola con maionese di tonno, e panino alla curcuma ripieno alle tre cipolle – ramata di Montoro, di Tropea e cipollotto nocerino – e salsetta al pecorino, per completare con uno squisito sushi di salmone impreziosito da goccia di limone.

A seguire la classica cianfotta salernitana reinterpretata da Gustavo Milione con crema di zucchine alla scapece affumicata e alle arachidi e, in abbinamento, il Trentapioli Asprinio di Aversa Doc Spumante Brut della cantina Martusciello.

Meraviglioso il polpo arrosto  con cremoso di patate e riduzione di crostacei, con Greco del sannio Doc Taburno Bio 2018 di Nifo Serrapocchiello.

A seguire il risotto pop con riso in riduzione di gambero viola, cremoso di  provola affumicata e maialino croccante al profumo di limone di Corbara, servito con un ottimo Kratos paestum Igt  – cantina Maffini.

Vincitrice del premio “la tonda di Giffoni” è l’ombrina cotta a bassa temperatura, nocciola di Giffoni Igp e lattica di pezzata Rossa, servita con il Costacielo Bianco Colli di Salerno Igt 2016 – Lunarossa.

Menzione speciale per il dessert, goloso, invitante e avvolgente, come la panna cotta con pesto di basilico e ananas servita a cucchiaio, che ha fatto da entrèe al savarin con crema pasticcera e amarene, più una piccola pasticceria, dominata dai profumi della costiera amalfitana.

 

FOTO Francesca Landi – Sorelle In Chic