Beatles – 50 anni fa il concerto sul tetto della Apple

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Era il 30 gennaio 1969 quando i Beatles si esibirono in un concerto improvvisato  sul tetto del palazzo della Apple. Da quel giorno sono trascorsi 50 anni e i fan di tutto il mondo sono pronti a celebrare quell’evento entrato a pieno titolo nella storia della musica mondiale.

Nell’ultima puntata di Coverbook, lo scrittore Vincenzo Oliva, autore del libro “Beatles – Let it be, pubblicato da Tempesta editore, ci ha raccontato alcuni dettagli su quel famoso giovedì.

 “Il concerto era stato concepito per la chiusura del film – documentario del film che stavano girando, ma doveva essere ben diverso. Si era pensato a location stravaganti e prestigiose, però tutto questo non andò in porto. Un paio di giorni prima della riprese qualcuno , probabilmente Lennon, se ne uscì dicendo: “perché non suoniamo gratis? Basta che saliamo sul tetto e siamo arrivati, senza voli pindarici”. George con il suo solito umorismo disse: “non avrei mai pensato di dover suonare per dei comignoli.”

Con quel concerto Jhon Lennon, George Harrison, Paul MacCartney e Ringo Starr tornarono a esibirsi dal vivo, ritrovando quell’entusiasmo perduto da diversi anni.

“A giudicare dalle scene del film credo che tutti quattro si fossero sentiti più giovani, si erano divertiti. Erano tornati ai vecchi tempi, lo si vedeva dagli sguardi, dalle espressioni dei loro visi.”

I pro e i contro della fama

La carriera dei Beatles durò poco più di dieci anni ma permise ai quei quattro ragazzi di Liverpool di girare il mondo, di essere osannati da folle di ragazze e ragazzi urlanti  e di ottenere tutto ciò che desiderassero. Eppure, a lungo andare, il successo, la pressione mediatica e la morbosità con cui erano seguiti dai media in loro spezzò qualcosa. Iniziarono a discutere, ad avvertire la necessità di esprimersi in altri modi e ad allontarsi fino a decidere di separarsi definitivamente.

Improvvisamente era terminata un’epoca. I quattro baronetti erano cresciuti, cambiati, e per i Beatles non c’era più spazio. Questo, però, non valeva per i loro milioni di fans.  La “Beatlesmania” era iniziata e non voleva saperne di arrendersi allo scioglimento del gruppo.

Un successo senza fine

I Beatles, che avevano stregato il mondo con canzoni come “Yellow Sunmarine”, “Hey Jude” e la intensa “Let it be”, erano entrati nella storia quasi inconsapevolemnte e cinquant’anni dopo il loro successo non accenna a diminuire, anzi è più forte che mai.

“Appartenevano alla generazione del dopoguerra. Arrivarono quando ancora il mondo si leccava le ferite della guerra e aveva bisogno di novità e di cambiamenti. Arrivarono loro con l’aria sbarazzina, spregiudicata e portarono una ventata di allegria. Arrivarono nel momento giusto.”

Forse sta in queste ultime parole di Vincenzo Oliva il segreto del loro immortale successo e cercare altre spiegazioni non ha senso. Lasciamo che sia così e basta.

Ascolta il podcast di Coverbook con Vincenzo Oliva