“Boez – andiamo via” – Il regista Marco Leopardi ospite di Radio Base

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Questa sera alle 20:20 su Rai3 partirà la nuova docu-serie “Boez – andiamo via”, una coproduzione Rai Fiction-Stemal Entertainment in 10 puntate, in onda fino al 13 settembre, diretta da Roberta Cortella e Marco Leopardi.

La docu-serie, presentata anche alla 49^ edizione di Giffoni Film Festival, racconta il “percorso” fisico ma anche emotivo e di “espiazione” di sei ragazzi condannati per aver infranto la legge. Un viaggio/pellegrinaggio che sperimenta il cammino come pena alternativa, già praticata in altri Paesi europei, che abbatte le percentuali di recidiva.

Leopardi: “Boez nasce dal documentario “La retta via”

Alessandro, Francesco, Omar, Matteo, Maria e Kekko sono i ragazzi scelti per partecipare allo speciale programma di espiazione esterna della pena. Li aspetta un lungo viaggio a piedi lungo la Via Francigena del Sud, da Roma a Santa Maria di Leuca, in Puglia. Cinquanta tappe per oltre 900 km, una dura prova sia fisica che emotiva.

Intervenuto lo scorso giovedì a Happy Time, Marco Leopardi ci ha raccontato come è nata l’idea di realizzare la docu-serie:

“Una decina di anni fa con Roberta Cortella, sempre grazie alla Rai, abbiamo potuto raccontare la storia di due giovani ragazzi minorenni in Belgio, a quali veniva data la possibilità di commutare la pena attraverso un cammino lunghissimo.

L’organizzazione che si occupa di  questi viaggi, lo fa ormai da oltre 40 anni, con ottimi risultati per quanto riguarda la recidiva di questi ragazzi. Da quell’esperienza abbiamo cercato di importare in qualche modo quel metodo in Italia, con “La retta via”. Il documentario ebbe qualche riconoscimento e un’esponente della Rai, la signora Pannicelli, intravide in questo lavoro la possibilità di farne qualcosa di più completa e articolata ed è così che è nato Boez”.

La regia si alternerà con le riprese in presa diretta dei protagonisti che, forniti di cellulare, hanno ripreso le proprie sensazioni: un’autorappresentazione senza filtri che si integra a quella delle telecamere “ufficiali”.

Il reale supera il reality

Questo modo ha permesso, come lo stesso Leopardi ha raccontato a Pio Russo, di far venire fuori il fattore “reale” a discapito di quello reality:

“Boez nasce come una specie di reality, ma il reale ha preso il sopravvento su questo schema. Non ci sono situazioni costruite a tavolino, tutto nasce da quello che accade e dal momento migliore per raccontarlo.”

L’intervista integrale

Immagini: Fonte Rai.it