Emiliano Di Meo: “Il riconoscimento delle famiglie LGBT non può essere arrestato”

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Il 5 giugno del 2016 in Italia è entrata in vigore la legge che permette alle coppie omosessuali di unirsi civilmente. Una legge a cui, però, fu stralciata la Stepchild adoption, ossia l’articolo che permetteva a un compagno di adottare il figlio dell’altro.  Questo ha portato a un vuoto legislativo, privando quelle famiglie omogenitoriali, che in questo Paese esistono già da vent’anni, di vedersi riconosciute a pieno titolo.

Di questo ne abbiamo parlato lunedì scorso a Coverbook, con lo scrittore indie Emiliano Di Meo, intervenuto per presentare il suo nuovo libro “O(mo)smosi“. Il romanzo racconta di due coppie omosessuali, una formata da due uomini e una da due donne, che decidono di diventare genitori:

“Volevo parlare di un tema importante per la comunità LGBT, ossia del desiderio di diventare genitore. Non volevo parlarne però dal punto di vista dell’ossessione “voglio diventare genitore a tutti i costi”, volevo parlare delle opportunità che la vita ti mette d’avanti, di farti trovare le persone giuste con il quale poi è naturale desiderare quell’incoronamento. Nel mio caso ho parlato anche di una famiglia allargata, composta da due  coppie, una formata da due ragazzi e una da due ragazze, che di comune accordo decidono di regalarsi per amore un figlio.” Ha spiegato Di Meo.

La copertina di O(mo)smosi

Politica e famiglie omogenitoriali

Le famiglie omogenitoriali, lo abbiamo già detto, esistono e non hanno problemi nell’inserirsi all’interno della società, ciononostante la politica sembra non accorgersene. Una “svista” voluta oppure no?

“C’è una grossa fetta dei nostri politici che scelga di non accogliere il cambiamento, perché dal mio punto di vista – ha detto Di Meo –  nel momento in cui ti trovi a fare politica scegli la tipologia di “utente” da attirare nella propria rete e noi LGBT rappresentiamo ancora la minoranza e averci nella loro parte non fa comodo  a nessuno.”

Eppure sono le minoranze che formano le maggioranze e questo dovrebbe essere al centro del pensiero politico, perché non si può permettere di rappresentare i cittadini  considerando solo il colore della pelle, a una famiglia di origine, una religione o una sessualità.

Il pieno riconoscimento delle famiglie omogenitoriali arriverà anche in Italia?

Di Meo, tuttavia, è convinto che il pieno riconoscimento delle famiglie composte da genitori omosessuali arriverà anche in Italia:

“Credo che ormai si è attivato un processo. Molto probabilmente ci arriveremo più lentamente rispetto ad altri Paesi, ma il processo è avviato e non è possibile arrestarlo.”

Ascolta il podcast di Coverbook con Emiliano Di Meo