Francesco Artibani: “Vedere sminuito Topolino era insopportabile.”

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Francesco Artibani, il fumettista che dal 1992 scrive per Topolino, il fumetto Disney che quest’anno festeggia settant’anni, è intervenuto ai microfoni di Radio Base, per spiegare perché si sia lamentato dell’utilizzo denigratorio che  politici, giornalisti e intellettuali fanno del settimale.

“Un settimanale che ha avviato alla lettura almeno tre generazioni di italiani diventa oggi un esempio negativo da citare con disprezzo. Se affermassi che i politici sono tutti ladri, i giornalisti dei pennivendoli e i filosofi dei gran chiacchieroni pieni di idee fumose e incomprensibili direi delle banalità offensive. È per questo che è ora di pretendere rispetto per questo lavoro.” Ha scritto Artibani sul suo profilo Facebook.

Intervistato da StefyCivico15, il fumettista ha spiegato il suo sfogo:

“Nell’ultima settimana c’è stato un incremento di commenti negativi che riguardavano Topolino da parte di politici, intellettuali e giornalisti. Si utilizzava Topolino come esempio negativo, per denigrare l’interlocutore o per sminuire l’argomento di cui si stava parlando. È stata una questione che riguardava un po’ tutto l’arco parlamentare, da destra a sinistra, da Salvini a Zingaretti, a Calendra. Da autore di Topolino non potevo accettare, era squalificante per il mio lavoro e per le migliaia di persone che scrivono il giornale.”

“Topolino è stato importante per la crescita di almeno tre generazioni di italiani”

Qual è, però, il motivo per cui il fumetto è diventato sinonimo di bufala? Anche a questo Artibani ha dato una spiegazione:

“In Italia il fumetto è sempre stato considerato una lettura di serie B, è un problema antico che arriva dal dopoguerra e ancora oggi ne paghiamo il prezzo. Il motivo per cui c’è tutto questo “accanimento” su Topolino è il fatto che sia considerato un prodotto per bambini. Questo usare il settimanale come elemento denigratorio rivela ignoranza, spocchia, superficialità declinati in vari gradi.”

Il fumettista, quindi, non ci sta a vedere trattato in questa maiera il settimanale presso il quale lavora e ha ricordato quanto Topolino abbia, in qualche modo, influito positivamente su molti italiani negli ultimi settant’anni:

“Questo settimanale ha ospitato firme eccezionali, ha raccontato il mondo, la scienza, la tecnologia, la musica, il cinema, l’arte. È stato importante per la crescita per almeno tre generazioni di italiani. Tutti, bene o male, abbiamo imparato a leggere e abbiamo imparato parole nuove su Topolino. Vederlo sminuito solo per il gusto della battuta all’interno di un talk politico, era proprio un spettacolo insopportabile.”

Ascolta l’intervista a Francesco Artibani.