Francesco Di Bella: un nuovo album per i suoi primi vent’anni di carriera

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Nella vita e nella carriera di un musicista esistono diversi momenti importanti: il concepimento di una nuova idea per un disco, la realizzazione concreta del nuovo progetto e il giro di boa dei primi vent’anni di carriera. Tutte queste fasi descrivono l’ ultimo anno vissuto da Francesco Di Bella. Il cantautore napoletano, reduce da un tour per celebrare i due decenni di musica, torna con un nuovo album di inediti.

Il primo disco dei 24 Grana, Loop, arriva nel 1997. Francesco Di Bella resta il frontman della band fino al 2006, quando decide di lavorare ad alcuni progetti da solista. Questo percorso lo porterà, nel 2013, a pubblicare Francesco Di Bella & Ballads Cafè, un album contenente alcuni dei suoi più grandi successi suonati fino a quel momento insieme alla band, come La Costanza, L’ Alba e Vesto sempre uguale. Al disco segue un tour di due anni, praticamente ininterrotto, che vede protagonista la voce di Francesco Di Bella e la chitarra di Alfonso “Fofò” Bruno. Nel 2016 è la volta di Nuova Gianturco, progetto studiato e realizzato con la collaborazione di alcune voci che hanno condiviso con l’artista la scena musicale campana e italiana di fine anni ’90 e oltre. Si tratta di Luca “O’ Zulù” Persico (storica voce dei 99 Posse), Dario Sansone (leader dei Foja) e Neffa.

Il 2018 è un anno importante. La sua musica spegne venti candeline, ma ciò rappresenta una tappa nel lungo cammino che ò cardillo napoletano è deciso a compiere, non certo una destinazione. Per rafforzare il concetto, Di Bella decide di pubblicare un nuovo album. Scrive di getto, senza seguire una logica particolare. Nascono così le nove tracce che compongono O’ Diavolo. Un disco essenziale, rispetto al precedente lavoro, confezionato esclusivamente con la voce dell’autore:

Questo disordine dipende dal mio modo di lavorare alle canzoni. A volte parto dalla chitarra acustica, altre volte utilizzo le basi al computer e improvviso dei versi.

 

 

Il disco si apre con la title track. Francesco Di Bella racconta le mille forme del Diavolo, le sue tentazioni, alle quali tutti, chi più chi meno, abbiamo ceduto almeno una volta. E’ un album dalle diverse chiavi di lettura, proprio come le forme che può assumere il Maligno. Una di queste è il disordine. Le altre otto tracce si susseguono senza un apparente filo conduttore, in maniera disordinata, appunto:

Il Diavolo è una figura che mi permette di tracciare un ponte tra l’antico e il contemporaneo.

O’ Diavolo si presenta come un’intenzione, da parte dell’artista, di mettere l’ascoltatore dinanzi alla più cruda realtà. Giunti alla seconda traccia, però,  si trasforma in una carezza atta a stimolare le più intense sensazioni positive in chi la riceve. E’ un viaggio nella mente e nel cuore dell’autore, capace di incantare e, al contempo, elettrizzare. Una volta esaurito l’ascolto non si può non guidare il cursore verso il pulsante ‘riproduci’.

 

 

Abbiamo parlato di questo e di molto altro con Francesco Di Bella, in occasione della sua visita negli studi di Radio Base.

Clicca qui per ascoltare l’intervista di Stefy a Francesco Di Bella: