Giffoni 2019 – Lucia Ocone apre la sesta giornata del festival

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Ad aprile la lunga lista di talent del sesto giorno di Giffoni 2019 è stata Lucia Ocone. L’attrice romana, che nell’autunno 2019 sarà protagonista della nuova commedia corale di Fausto Brizzi “Se mi vuoi bene”, ha incontrato la stampa, prima di concedersi ai junors.

“Questo mi rende molto felice. La mia preoccupazione era: ma questi ragazzi più piccoli sanno chi sono?

Ha confessato l’attrice, quando il nostro Francesco Sansone le ha detto che ad aspettarla fuori dalla sala stampa c’era la piccola Fulvia che aspettava per fare un selfie con lei.

Durante l’intervista Lucia Ocone ha parlato dei suoi inizi nel programma cult di Gianni Boncompagni, della comicità come metodo per lanciare messaggi seri e anche del suo appoggio alla comunità LGBT.

“Mi manda ai pazzi questo odio, questa omofobia, questo voler essere liberi di limitare la libertà altrui la trovo una follia. Finché, nel mio piccolo, con l’ironica, la comicità, lancerò questo messaggio, perché non si può limitare la libertà di nessuno.”

Stefano Accorsi

Una lunga e interessante conferenza stampa quella tenuta da Stefano Accorsi, pronto a tornare al cinema con il nuovo film di Ferzan Ozpetek, “La Dea Fortuna” e la nuova stagione “1994”.

La Dea Fortuna ha portato vuoi o non vuoi a toccare la questione delle famiglie arcobaleno, creando del dissenso da parte di qualche giornalista per le parole dell’attore a favore delle famiglie con composte da genitori omosessuali

“Ho finito da tre settimane di girare il film con Ozpetek e uscirà il 28 novembre. Parla di una coppia gay (Accorsi e Edoardo Leo), che dopo quindici anni di relazione entra in crisi. All’improvviso si ritrovano a pensare ai figli che una loro amica (Jasmine Trinca) affida loro.

La cosa bella di questo film è che nasce da un sogno di Ferzan. Ha sognato che nella sua famiglia entravano due bambini e ci ha lavorato. Ferzan ha la forza di conoscere bene questo mondo e di conoscere il pubblico. Io penso che famiglia è dove c’è amore. Quando sento  che i bambini devono crescere con mamma e papà lo trovo una rase fatta. Cosa vuol dire? Conosco figli di coppie omosessuali e sono felici e poi i bambini hanno la loro natura, che non può essere indirizzata dai genitori. Quando, poi, sento dire ” è contro natura” o addurre il tutto a una questione religiosa, di che stiamo parlando? Il vecchio e il nuovo testamento, che sono stati scritti da uomini e questo è inconfutabile, e non trovo giusto che si usino per discriminare.”

Per quanto riguarda la serie tv trasmessa da Sky, l’attore ha ammesso che inizialmente l’aveva pensata come una storia incentrata su Berlusconi, ma che poi ha virato verso la storia che abbiamo avuto modo di conoscere e quindi legata alla nascita della seconda Repubblica. Ha ammesso anche che non ha intenzione di passare dall’altra parte della telecamera, perché ci sono già tanti registi bravi e che preferisce sperimentare altre forme di linguaggio legati alla recitazione con la stesura di sceneggiature.

Edoardo Leo Stefano Fresi e Il Re Leone

Accolti da due peluche di Timon e Pumbaa, i personaggi del nuovo Il Re Leone, presentato in anteprima ieri al Festival, Edoardo Leo e Stefano Fresi hanno raccontato cosa ha significato per loro prendere parte a questo progetto.

Leo: “Pensare che questo personaggio lo ha doppiato Tonino Accolla da una parte mi spaventava. L’idea di cogliere la sfida sembrava, però, interessante e ne è valsa la pena farlo. 

La cosa più interessante è stato trovare con la Disney e la direttrice del doppiaggio  la strada giusta. Nell’animazione pura puoi permetterti una sperimentazione, qui c’era da trovare una via giusta che funzionasse con questo tipo di animazione. Non mi aspettavo di dover fare una fatica di lavoro e di introspezione così intensa.”

Fresi: “Il Re Leone è il film della mia adolescenza, che ho rivisto con le mie figlie e dare voce a Pumbaa è stato bellissimo. Farlo, poi, con un mio carissimo amico è stato motivo di gioia.”

E su Giffoni…

Fresi: “Tornare a Giffoni è meraviglioso, è il festival più bello del mondo e mi spiace non essere tornato tutti gli anni.”

Leo: “Gli attori che ci vanno ti dicono che è bellissimo e tu rispondi “sì, vabbene è pur sempre un festival”, non capendo il loro entusiasmo. Una volta qui lo capisci e ti rendi conto che Giffoni è diverso, che c’è il clima ideale in cui i ragazzi debbano trovarsi. Sapere che quello che dici può avere un peso sui ragazzi, ti fa stare attento a quello che dici.”

I due attori hanno raccontato anche un divertente aneddoto legato alla registrazione di “Hakuna Matata” assieme a Marco Mengoni.

“Dopo essere stati preparati da un coach,pensavamo di essere bravi, ma quando abbiamo sentito Mengoni inserirsi fra le nostre voci, ci siamo guardati come a dirci: “che ci facciamo qui.”

Leo è alle prese con la fase finale della sceneggiatura del suo nuovo film come regista, che inizierà a girare nel 2020.

 

Film in concorso, Anteprime ed Eventi Speciali

Quattro film in concorso e quasi tutti tedeschi. Arrivano dalla Germania  “Rocca changes the world” della regista Katia Benrath, “My extrairdubary summer with Tess”, coprodotto con l’Orlanda, del regista Steven Wourerlood e “Little germans” di Frank Geiger. Dalla Polonia arriva, invece, il quarto lungometraggio del regista Eirik Svensson.

In Anteprima è stato presentato il live action Disney “Il Re Leone”, con la presenza di Edoardo Leo e Stefano Fresi, mentre nella sezione “Eventi Speciali” hanno tenuto banco “Winx Club”,”Club 57″ e “44 Gatti”.