Giffoni 2019 giorno sette. Il rap sempre più protagonista ma il cinema resta in primo piano

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Eleonora Gaggero

La settima giornata della 49^ edizione di Giffoni è iniziata con la presenza della giovane attrice scrittrice Eleonora Gaggero, che ai microfoni di Radio Base ha dichiarato che come la protagonista del suo romanzo “L’ultimo respiro”, anche lei, che ha iniziato a recitare a 11 anni, si trova più matura dei suoi coetanei.

“Devo dire che mi ha condizionato molto. Avendo iniziato a 11 anni ero la più piccola del set, dovendo affrontare ambienti più complicati e a quell’età mi sentivo già di averne 15/16 e adesso che ne sto per compiere 18 anni mi trovo molto più avanti dei miei coetanei.”

Alessandro Borghi

Un rilassato Alessandro Borghi ha affrontato la platea della sala stampa prima di concedersi a quella dei giffoners, la più “temuta” dagli ospiti.

“Dal pubblico di Giffoni mi aspetto quello che dà sempre a chi viene. Ho un ricordo chiaro di quando sono venuto la prima volta ed è il ricordo di un festival diverso dagli altri, di un festival sano e l’ entusiasmo vero di questi ragazzi che hanno la necessità di avere a che fare con noi, di entrare in empatia che è diverso da quanto avviene in altri festival più glamour. “

Hollywood

“L’idea di andare a Los Angeles c’è: gravito ogni tanto lì, ho un agente e faccio dei provini, ma in realtà amo il mio paese e per ora ho un po’ di cose da fare qua. Per ora sto in Italia. ” Ha ammesso l’attore, negando anche un qualsiasi suo coinvolgimento su un serie dedicata a Francesco Totti. “Non c’è nulla di meno vero, non ho mai pensato di fare Totti né Totti a me e non penso neppure che qualcuno voglia fare una serie su Totti. E poi è una cosa che non mi interessa, non seguo molto il calcio.”

Netflix

“Quando è uscito “Sulla mia pelle” molti esercenti hanno boicottato il film, spaventati da Netflix. Ho litigato molto” arrivando a dire che non si combatte così l’avanzata della piattaforma. “Chi non va al cinema adesso, perché si accontenta di vederlo sul divano è perché non ci andava nemmeno prima. Difficilmente chi ama il cinema ci rinuncia.”

Sulla mia pelle

“Abbiamo iniziato a pensare al film su Stefano perché volevamo raccontare una storia. Quello che è avvenuto dopo è la dimostrazione che il cinema ha ancora un valore forte. Credo che ci siano molte possibilità che questi tipi di film possano continuare a farsi. Ma credo che qualcuno non abbia voglia di svilupparli. Il grande successo di “Sulla mia pelle” è arrivato perché la gente ha riconosciuto in Stefano un figlio, un fratello.”

Giulio Regeni

“Mi sarebbe fare il film su Giulio Regeni, ma non è vero che non ho trovato chi lo volesse produrre. La cosa è complicata perché c’è un processo in corso e poi, cosa principale, la famiglia non vuole. Il cinema ha la forza di restituirti in un secondo la storia umana, di metterti sullo stesso livello del personaggio che stai guardando. “

Produzione e regia

“Tutti pensano che voglia fare il regista, ma prima farò il produttore. In questo momento la mia necessità è di dare la possibilità a tutte le persone che vogliono fare questo mestiere di farlo. Nel cinema c’è una sana paura chiamata box office. Succede che se tu fai un film pensi di prendere 5 nomi forti per incassare alla prima settimana. Dico che bisognerebbe, magari ,prendere un nome forte e poi fare provini e dare spazio a giovani attori. Se nel mio caso non fosse avvenuto questo, oggi io non sarei qua.”

Luigi Tenco

“Avrei preferito fare un film su Tenco. Mi sembra di non aver avuto modo di raccontarlo appieno. Dalidà è stata una belle esperienza. Il produttore del film mi ha contattato sui social e mi ha detto che avevo pensato a me per quel ruolo dopo avermi visto. Ero spaventato all’idea di cantare, non sapevamo se avremmo avuto i diritti sulle canzoni di Tenco. La famiglia del cantante mi ha chiesto di incontrarla e dopo aver visto i primi girati ha acconsentito.”

Facebook e i giovani

“I giovani hanno un problema enorme: Facebook. Questo social ha sviluppato tutte le cose brutte del genere umano. Ha eliminato quella cosa bellissima che è il contatto diretto. Prima se dovevi dire cretino a qualcuno, dovevi averci il coraggio di dirlo in faccio, ora basta una tastiera.”

Progetti futuri

“In questo momento dopo tanto tempo non sto preparando niente. Mi ero dato come obiettivo principale della mia vita quello di andare in vacanza.”

Amber Heard

Il talent internazionale di questa giornata è stata l’attrice Amber Heard, da sempre in prima linea nel sostenere il movimento Me Too.

Giffoni

“E’ un onore essere qui. Alla fine del nostro percorso c’è il raccontare storie e chi meglio dei bambini è in grado di giudicare le storie? Sono loro la forza motrice. Io già amo l’Italia ma veniere qui, incontrare questi ragazzi, è bellissimo.”

The Ward- Il reparto

“E’ stato un onore ci tornerei a lavorare di nuovo con John Carpenter. È stato un ruolo finalmente per me, di sfida. John è stato fra i primi a farmi confrontare con un ruolo ricco. Questo mi ha dato, per la prima volta, di venire fuori come donna in maniera differente dal solito ruolo stereotipato che ci disegnano addosso.”

Me Too

“Il movimento Me Too fu iniziato sedici anni fa e io sono sedici anni che lo conosce e mi ci relaziono, ma i cambiamenti più radicali sono avvenuti di recenti. Da sedici anni parliamo del divario di dispendi fra uomini e donne. In particolare noi che lavoriamo come protagonisti dello storytelling, che lo facciamo a fare questo lavoro se non cerchiamo di cambiare le cose attraverso le storie? Purtroppo ancora la voce della donna non ha lo stesso peso di quella maschile. Il movimento Me Too prima di diventare quello che è, quante persone hanno dovuto dire la loro? E questa cosa mi spinge ad agire. Le leggi possono non cambiare, ma l’opinione pubblica sì.”

 

Izi e Junior Cally

Il concerto di ieri sera di Piazza Lumière ha visto protagonisti i rappar Izi e Junior Cally

“Io non mi reputo neanche rapper. Odio le etichette in generela, amo fare musica e arte in generale. Piglio l’arte in questo senso: devo far fare cose al mio spirito. In questo momento è questa la dimensione e sono molto contento di riuscire a farlo sempre meglio, perché sono più libero io in me stesso.” Ha raccontato Izi ai nostri microfoni, dopo aver detto di essere rimasto stupito dall’interesse dei giffoners.

“Sapere di avere molti giovani che ti seguono, devi sempre badare a come ti comporti e a ciò che scrivi. D’altra parte, però, io da ragazzino ascoltavo Marylin Menson, che cavalcava un maiale, e non è che uscivo di casa con il maiale. Sta all’intelligenza dell’ascoltatore capire il senso delle frasi senza, poi, magari andare a ripetere o a fare certe cose.” Ha detto, invece, Junior Cally sempre ai nostri microfoni.

Film in concorso e Anteprima

I film in gara di ieri sono stati ben sei: i canadesi “Racetime” e Family First”, l’olandese “Romy’s Salon“, il francese “Meteorites”, lo svizzero “Coucouleurs”, l’inglese “Moka”. In anteprima, invece, è stato presentato il film “Alla fine ci sei tu (then came you)” di Peter Hutchings.