Sanremo 2020. La prima tra Don Rosario Fiorello e la celebrazione del ruolo della donna

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Buio in sala, un cono di luce si illumina sulla profondità del teatro Ariston e dalla platea fa il suo ingresso “Don Rosario Fiorello”, nelle vesti di Don Matteo, che apre la 70esima edizione del Festival di Sanremo.

Don Fiorello invita a “darsi la mano l’uno con l’altro, anche in sala stampa”.

“Questo 2020 è iniziato con quattro disgrazie – afferma –  l’Australia ha preso fuoco, abbiamo scampato una quasi terza guerra mondiale, il virus, Sanremo! Ma il pericolo numero uno lo abbiamo qua”. Istrionico, con la sua verve conquista la scena. A lui il compito di presentare Amadeus. “Non è un festival a rischio 15%. Questo è l’abito originale di Don Matteo, uno dei pochi Matteo che funzionano in italia, da solo fa il 35%, con me dentro al 40 ci arriviamo”, ride Fiorello.

Con sottile ironia ritorna sulle polemiche che hanno preceduto la kermesse sanremese:

“Amadeus si è messo contro tutti. Le donne, la politica, la destra, la sinistra. C’è stata la fuga degli ospiti, Salmo, Jovanotti, Bellucci, fuggiti neanche fossero elettori dei cinquestelle. Allora qualcuno doveva pur aiutarlo, andare in suo soccorso. Le Sardine sono occupate, sono arrivato io. Sarò al suo fianco, gli darò qualche consiglio, sarò il suo Rocco Casalino”, riferendosi al portavoce del premier Giuseppe Conte. Intona i salmi gregoriani, con un’Alleluja rivisitata in Amadeus.

Nuove proposte

Finalmente Amadeus fa il suo ingresso e allo schiocco delle dita si illumina la straordinaria scenografia dell’Ariston. A rompere la ritualità del festival le nuove proposte, con Tecla e Leo Gassmann che superano le battle e finiscono in semifinale venerdì prossimo, sebbene la sala stampa mostri reticenza per l’eliminazione di “Eugenio in via Di Gioia”.

I Big

Ordine di uscita dei cantanti: Irene grandi, Marco Masini, Rita pavone, Achille Lauro, Diodato e Le vibrazioni. E ancora Anastasio, Elodie, Bugo e Morgan, Alberto Urso, Riki, Raphael Gualazzi, Eugenio in via di Gioia contro Tecla, Fadi contro Leo Gassmann.

Al fianco di Amadeus Diletta Leotta e Rula Jebreal, al suo fianco anche in conferenza stampa. Un festival che vuole celebrare la donna.

“Noi donne non vogliamo più aver paura, non vogliamo essere più vittime o accessori – recita Rula, mentre legge alcuni versi de La Cura di Franco Battiato – Domande insinuanti, verità crudeli. Noi donne non siamo mai innocenti, o perché siamo troppo belle o troppo brutte. Noi donne vogliamo essere libere nello spazio e nel tempo, vogliamo essere silenzi e rumore, vogliamo essere tutto questo”.

Stupisce Achille Lauro, versione San Francesco. Cattura per la sua modernità Rita Pavone, intenso Diodato, rimane impresso l’inciso di Marco Masini. Commenti positivi anche il brano di Anastasio che urla la sua rabbia, apprezzata anche Elodie.

Tiziano Ferro

Tiziano Ferro celebra la storia del festival cantando “nel blu dipinto di blu” di Modugno, sebbene non conquisti la versione di “Almeno tu nell’universo”.

Albano e Romina

Guest della serata Romina e Albano, Emma e il cast de “Gli anni più belli” di Muccino, con Francesco Savino, Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti, Claudio Santamaria.

Per la prima volta nella storia del festival, la kermesse esce dall’Ariston e si spinge verso piazza Colombo, dove è allestito il Nutella Stage, con Emma ed Amadeus che a piedi attraversano la lunga passerella che attraversa la città.

Il giorno uno di Radio Base

Una giornata intensa per lo team di Radio Base, in diretta dalla sala stampa del Festival di Sanremo.

Tanti i protagonisti di questa 70esima edizione, intervenuti ai nostri microfoni, tra cui Diodato, Gabriella Martinelli e Lula e Marco Sentieri.

DIODATO

GABRIELLA MARTINELLI & LULA

MARCO SENTIERI