Jacopo Capanna: “Io, Twilight, James Cameron e Maurizio Costanzo”

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Se negli ultimi quarant’anni abbiamo potuto vedere nei cinema italiani film come  “Robin Hood, principe dei ladri” e la saga di “Twilight” lo si deve a Jacopo Capanna, il famoso produttore e distributore cinematografico, che ha raccontato la sua storia personale e professionale nella biografia “Gentiluomini di fortuna – il cinema, la televisione, qualcosa di me”, pubblicato da Ensemble editore.

Intervenuto nella puntata di lunedì scorso di Coverbook, Capanna ha parlato di come quel bambino amante di Corto Maltese sia diventato uno dei più grandi distributori cinematografici e televisivi del paese:

“Colto Maltese è stato un po’ il mio guru, il mio idolo, quello che mi ha spinto a fare delle cose anche un po’ avventurose, ma, in linea di massima, il mio amore per il cinema nasce dalle frequentazioni estive a Castiglioncello. Lì ho conosciuto il cinema vero, quello degli anni ’60 e ’70.”

Parlando con Francesco Sansone, Capanna ha ammesso che non è facile capire su quale film puntare, e quindi distribuire:

“I film si comprano in base a una sceneggiatura, a volte anni prima che vengano prodotti. Quindi, tu non sai nulla, se non una sceneggiatura, alcuni nomi, a volte degli attori, altre volte ti devi fidare di quello che leggi e delle persone che conosci, come produttore e registi. Nella mia vita ho distribuito un migliaio di film, ma per una pellicola che ha molto successo, ce ne sono molti che non ripagano gli investimenti fatti.”

Copertina di “Gentiluomini di Fortuna”

L’intuizione su “Twilight”

Jacopo Capanna ha, poi, raccontato, come abbia deciso di investire sulla saga di “Twilight”:

“Il tutto nasce da un libro, che aveva avuto un successo clamoroso anche in Italia. “Twilight” era stato letto da una persona che dentro la mia azienda si occupa di acquisizioni internazionali e nessuno sapeva assolutamente niente del film, salvo che il produttore fosse una persona di cui mi fidavo moltissimo. Il film aveva avuto un iter molto difficile, finché non era finito nella scrivania di questo signore, che ce lo aveva proposto. In realtà nessuno conosceva niente, ma c’era il seme di questo successo clamoroso del libro.”

 

La telefonata di James Cameron

Continuando a raccontarsi, Capanna ha ricordato un aneddoto che risale alla distribuzione del film “Robin Hood, principe dei ladri”:

“Avevo fatto una trattativa molto complicata con i produttori per comprare questo film. Decidemmo di farlo uscire a Natale contro “Terminator 2”, che aveva avuto più successo in tutto il mondo. Finito il periodo natalizio, tornato in ufficio, la mia segretaria mi dice: “c’è James Cameron in linea”. Pensando fosse uno scherzo, dico di rispondere che ero al telefono con il Papa. La mia segretaria mi ha urlato che era vero, allora ho preso il telefono e un signore gentilissimo mi dice: “lei lo sa che è l’unico paese del mondo occidentale in cui “Terminator 2” ha perso il Natale contro un altro film? Perché non mi viene a trovare a Los Angeles che mi farebbe piacere parlare con un persona che ha fatto un risultato eccezionale contro di me?” Dopo mezz’ora ero già sull’aereo e da lì è nato un sodalizio con James Cameron, che è andato avanti per molto tempo.”

Il sodalizio con Maurizio Costanzo

Oltre al cinema, Jacopo Capanna si dedica anche alla tv e per anni ha collaborato con Maurizio Costanzo:

“Decidemmo di fare una società e con essa cominciammo a produrre i talk show, che sono diventati i marchi di fabbrica di Maurizio.”

Ascolta l’intervista a Jacopo Capanna