Andrea Mauri: “Nel figlio scatta il timore di non essere accettati”.

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Andrea Mauri

Intervenuto nella puntata di lunedì scorso di Coverbook, lo scrittore Andrea Mauri, storico redattore Rai, ha parlato dei suoi romanzi Due secondi di troppo, L’ebreo venuto dalla nebbia e Mickeymouse03.

Due secondi di troppo, pubblicato da Seme Bianco Editore, è incentrato sul rapporto “madre – figlio” che, pur essendo forte, teme di non superare le conseguenze che certe confessioni potrebbero causare:

“Nel rapporto madre-figlio, che è indissolubile, c’è, almeno nella parte di quest’ultimo, la paura di essere rifiutati. Questo non accade se non casi rarissimi, però, irrazionalmente, nel figlio scatta il timore di non essere accettati e quindi una resistenza molto forte a raccontarsi per quello che si è”.

In L’ebreo venuto dalla nebbia, pubblicato da Scatole parlanti edizioni,  lo scrittore mescola diversi registri linguistici e differenti prospettive sugli ebrei e sul luogo comune che li vuole rassegnati e vittime, isolati dentro il loro getto:

“Ho avuto sempre una passione per la cultura ebraica e quindi mi è venuta in mente questa idea di raccontare due storie: quella del ghetto di Venezia e quella del getto di Roma nel 700, che è una storia vera, di cui c’è traccia in un diario che una ragazza ha scritto durante la sua permanenza all’interno un luogo in cui avvenivano le conversioni forzate.”

Andrea Mauri ci ha parlato anche del suo primo romanzo MickeyMouse03, pubblicato da Alter Ego Edizioni,  dove protagonista è Michele, un prete omosessuale, confessandoci di essersi ispirato a fatti realmente accaduti:

“Ho avuto l’occasione di conoscere storie di preti che hanno avuto delle relazioni durante la loro missione. Parlando con loro, mi è venuta in mente di raccontare una storia fra un prete e un ragazzo che s’innamorano in chat.”.

Questo e molto altro, potete ascoltarlo nel podcast qui in basso.