Mahmood: “All’Eurovision porterò una versione diversa di Soldi”

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A tre settimane dal trionfo sul palco dell’Ariston, al termine dell’edizione 69 del Festival di Sanremo, abbiamo l’occasione di chiedere a Mahmood in che modo la sua vita è cambiata e quali sorprese sta preparando in vista dell’esibizione all’Eurovison Song Contest:

La mole di lavoro è aumentata. Ora sono in giro per il tour negli store. Sono carico e motivato.

Gioventù Bruciata è il titolo del suo primo album. Dieci tracce in cui il ventiseienne, nato a Milano e vissuto nel quartiere periferico del Gratosoglio, si racconta completamente. Ascoltare questo disco vuol dire trascorrere trentadue minuti nella testa e nella vita di Alessandro Mahmoud, autore anche di Hola, l’ultimo successo cantato da Marco Mengoni insieme a Tom Walker:

Siccome è il mio primo album, racconta il mio modo di vedere il mondo, la vita e le relazioni. Racconta la mia vita.

 

 

Gli facciamo notare che Soldi, il brano con il quale ha vinto il Festival della Canzone Italiana, è divenuto un vero e proprio tormentone. Allo stesso modo l’artista, per metà sardo e per metà egiziano, ci spiega che non ha molte possibilità di ascoltare il proprio disco in radio:

Mi sono reso conto del successo di Soldi quando l’ho ascoltata per la prima volta in radio, anche se viaggio poco in auto perchè di solito preferisco i mezzi pubblici.

Il 18 maggio, all’Expo di Tel Aviv, in Israele, si terrà la finale dell’Eurovision Song Contest. Il regolamento concede, agli artisti, la possibilità di modificare il testo del proprio brano, addirittura riscrivendone una parte in inglese. Mahmood rappresenterà l’Italia e in merito alla forma della propria esibizione ha le idee molto chiare:

Il testo resterà così com’è. All’interno ha già due lingue, per cui aggiungerne una terza sarebbe un minestrone. Sul palco dell’Eurovision porterò una versione diversa di Soldi, a livello scenografico.

Nell’attesa di seguire e sostenere il nostro artista, durante la competizione europea, vi facciamo riascoltare l’ intervista di Stefy a Mahmood: