Ministro Costa: “Il sequestro dell’impianto di compostaggio di Eboli è la vittoria dello Stato”

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di Barbara Landi
“Il sequestro operato ad Eboli da parte dei Carabinieri del N.O.E. sotto il coordinamento della Procura di Salerno è la vera risposta dello Stato alle richieste, alle manifestazioni dei cittadini e dei territori”:esordisce così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in seguito alle attività di controllo dei Carabinieri del comando per la tutela ambientale per contrastare il fenomeno delle violazioni dei principali impianti di trattamento di rifiuti della Provincia di Salerno. Un valore complessivo del sequestro di circa 10 milioni di euro.
“La partecipazione attiva e costante dei cittadini e degli ambientalisti, congiunta aall’ attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno, ha fatto sì che i Carabinieri del N.O.E. di Salerno abbiano potuto dare esecuzione a Eboli a un decreto di sequestro preventivo di un impianto di compostaggio e stabilizzazione delle frazioni organiche di rifiuti, ricevuti in quantità notevolmente superiori rispetto ai limiti previsti. E’ una vittoria dello Stato e dei cittadini, ‘sentinelle dell’ambiente’. Insieme si può fare molto per ripristinare la legalità e tutelare la salute della popolazione che vive in quei territori, per troppo tempo devastati dalle emissioni nauseabonde”.
“L’aria non può essere una maledizione”, insiste il  ministro, che già lo scorso agosto era stato a Battipaglia per incontrare i comitati e i cittadini in un incontro pubblico. “Ho ascoltato le loro grida di dolore, respirato la stessa aria e sentito quei miasmi di cui mi era stato riferito: l’aria non può essere una maledizione”.

Michele Cammarano

A sottolineare la sinergia tra le istituzioni e i cittadini anche il consigliere regionale M5S Michele Cammarano, intervenuto sulla vicenda.

“L’operazione di questa mattina dei carabinieri del Noe, che ha portato al sequestro a Eboli di un impianto compost che smaltiva ben oltre il quantitativo massimo consentito, è l’ennesima palese dimostrazione di quanto siano efficaci e tempestive le azioni dello Stato quando agisce in sinergia con i suoi cittadini. Il risultato di oggi è da ricondurre all’impegno incessante di una comunità, che abbiamo sostenuto con forza sia con atti istituzionali che con la nostra presenza in piazza al loro fianco, che non si è mai rassegnata e che ha continuato a lottare per il sacrosanto diritto alla salute e ad un’aria pulita”.
L’incontro tra i cittadini di Eboli, Battipaglia e il ministro Sergio Costa, durante il quale è stata denunciata una concentrazione di miasmi non compatibile con un naturale funzionamento dell’impianto, ha dato impulso a una serie di verifiche che hanno portato al sequestro  e alla conferma di un quantitativo di rifiuti biodegradabili notevolmente superiore ai limiti imposti. “Una vittoria figlia del lavoro di una filiera istituzionale – insiste Cammarano –  il ruolo fondamentale è stato quello esercitato dai nostri cittadini”.