Polemica sui compensi di Sanremo 2019. E Fiorello difende gli artisti.

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Sanremo 2019 - Conduttori

Non esiste Festival di Sanremo senza musica e senza polemiche. E per l’edizione del 2019 non poteva mancare quella sui cachet riservati a conduttori ed ospiti del Festival della Canzone Italiana. Ma Fiorello non ci sta: “Ci si indigni per chi ruba”.

Il Festival delle polemiche… politiche

Tutto comincia il 9 Gennaio, alla Conferenza stampa di Presentazione della 69esima edizione del Festival di Sanremo, il Direttore Artistico Claudio Baglioni ha espresso la propria opinione sui migranti e sul fenomeno sbarchi, mal giudicando l’operato dell’attuale Governo e dell’opinione pubblica:

“Siamo alla farsa. Non credo che un dirigente politico oggi abbia la capacità di risolvere la questione, però dovrebbe almeno saper dire la verità, e cioè che siamo di fronte a un grande problema e dobbiamo metterci tutti nella condizione di risolverlo”.

Fra cori di indignazione e post su Twitter con hashtag #BoicottaSanremo, non sono mancate le reazioni dal mondo politico, in particolare da parte del vicepremier Matteo Salvini:

“Baglioni? Canta che ti passa, lascia che di sicurezza, immigrazione e terrorismo si occupi chi ha il diritto e il dovere di farlo”.

Salvini Tweet Baglioni

Il Tweet di Matteo Salvini su Baglioni

Ed in Rai? Secondo indiscrezioni, l’attuale direttore di Rai1 Teresa De Santis avrebbe detto di non voler vedere mai più Baglioni all’Ariston, in opposizione al pensiero dell’ad Fabrizio Salini, che invece ha dimostrato piena collaborazione con l’attuale Direttore Artistico del Festival.

La nuova (e vecchia) polemica sui cachet

Sanremo quanto mi costi. Ritorna, come ogni anno, la polemica sulle cifre versate a favore dei conduttori del Festival di Sanremo, per un impegno che in molti ritengono di poche serate.

Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio.

Claudio Baglioni, Virginia Raffaele e Claudio Bisio.

E mentre l’hashtag #BoicottaSanremo si arricchisce di nuovi malumori, è importante sapere quanto incasseranno davvero i conduttori.

Il Corriere aveva anticipato le cifre, riportando un aumento degli ingaggi. Notizia prontamente smentita dalla Rai in una nota:

“In merito a indiscrezioni di stampa la Rai precisa che il compenso del direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2019, Claudio Baglioni, è pari a 585.000 Euro, identico a quello dello scorso anno, senza alcuna variazione”.

Dalla Rai, inoltre, comunicano che l’impegno contrattuale di Baglioni per l’edizione 2019 è iniziato a giugno 2018, e quindi ben 5 mesi prima rispetto all’edizione precedente.

Il comunicato si conclude ribadendo che i costi complessivi della 69° edizione sono in linea con quelli precedenti. Più in generale l’azienda rende noto che gli uffici dell’ad Fabrizio Salini stanno ultimando un piano di razionalizzazione e di contenimento dei cachet per conduttori e talent.

In pratica, tutto come lo scorso anno, polemiche incluse. In attesa di quelle per i compensi degli ospiti.

Fiorello dalla parte di Baglioni: “Pago le tasse e mi dovrei vergognare?”

Super ospite della passata edizione del Festival di Sanremo, Fiorello non le manda a dire, e si schiera in prima linea dalla parte degli artisti coinvolti.

Lo showman, che fece registrare il picco di ascolti del Festival di Sanremo 2018, e che potrebbe tornare anche in questa nuova edizione, è intervenuto sulla vicenda compensi, attraverso un video pubblicato nelle storie del suo profilo Instagram:

“Perché i giornali e la gente si indignano con i conduttori del Festival di Sanremo per i compensi? E perché non ci si indigna allo stesso modo verso i delinquenti che rapinano, per quelli che non pagano le tasse (e quindi rubano soldi ai contribuenti) o per i politici che mangiano con le mazzette sulle opere pubbliche?”

Fiorello ha spiegato che non tutti ottengono il successo partendo da zero.

“Parlo perché c’è stato un momento della mia vita in cui non guadagnavo niente. Ora sì, pago le tasse e mi dovrei vergognare?”

Ma Fiorello non si è fermato qui, e sempre su Instagram, ha continuato parlando del ruolo dell’artista di talento, dei relativi compensi, e di un futuro di accuse:

“L’artista non è un lavoro che possono fare tutti. Lo fai se hai talento, come Baglioni, Bisio e Raffaele che oggi guadagnano soldi, mica li rubano. Ma vengono messi sulla pubblica piazza e martoriati, vituperati, lapidati dalla gente che guarda e si indigna. Parlo a te, che fai la gavetta nei locali, provini per i talent, che magari frequenti una scuola di recitazione per inseguire il tuo sogno. Se un giorno ce la farai, e te lo auguro, sappi che finirai sul giornale e ti incolperanno perché in Italia chi ce la fa è uno stronzo, un coglione che ruba i soldi dei contribuenti.”

Le polemiche sul Festival si fermeranno qui? Probabilmente no…