“Ruote nella Storia”: IV Raduno Nazionale di auto storiche

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Il fascino vintage delle auto d’epoca, il rombo dei motori, la passione per l’automotive, sostenibilità, sicurezza stradale e, sullo sfondo, il golfo di Salerno a fare da cornice naturale.

Più di 80 equipaggi hanno preso parte al quarto Raduno Nazionale di auto storiche “Ruote nella Storia”, promosso da Aci Storico e da I Borghi Più Belli D’Italia, organizzato da Automobile Club Salerno ACI per la tappa Salerno–Castellabate.

Una grande festa di sport, di aggregazione e di bellezza per tutti gli appassionati del settore, raccontata in diretta da Radio Base dall’innovativa postazione truck con regia mobile da Piazza Mazzini.

Salerno in pole position”, afferma ai microfoni di Radio Base Gian Carlo Minardi, boss della Formula 1 in Italia e fondatore del Team Minardi, che racconta la sua esperienza nel settore dei gran premi mondiali, allo scouting dei nuovi talenti, in un lungo excursus storico dei grandi campioni, fino alle avanguardie e al futuro dell’automobilismo, sempre più influenzato dalle evoluzioni tecnologiche.

Insieme a Minardi anche Carlo Fuorno, ufficio stampa Aci Storico, Vito Sacco, vice presidente Automobile Club Salerno e Giovanni Caturano, direttore Aci Salerno.

La città di Salerno afferma il suo primato come quarta tappa sulle 12 complessive di tutta Italia, per il numero di auto radunatesi, di cui molte anche da altre regioni, tra cui la Basilicata e la Puglia.

E poi, dopo il raduno, la partenza per la rievocazione del circuito storico di Salerno, attraverso via Roma, passando per Teatro Verdi, per poi spingersi verso il lungomare, costeggiando la costiera cilentana, con sosta al parco archeologico dei templi di Paestum, con arrivo al borgo di Castellabate al tramonto, con visita guidata al castello.

Non solo sicurezza stradale. Ruote nella Storia promuove il turismo sostenibile – sottolinea il Presidente Aci Salerno Vincenzo Demasi Attraverso le varie tappe dislocate su tutto il territorio nazionale, permette di scoprire la ricchezza del nostro Paese e i suoi borghi più nascosti e suggestivi. È una nuova visione di sostenibilità, nel rispetto dell’ambiente e della sua salvaguardia”.